Coltivazione

Dove Coltivarla
La pianta, nonostante sia una pianta rustica in grado di sopportare messe a dimora e temperature quasi estreme, predilige una temperatura che si aggira intorno ai 10° C, e non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 5°C. Se la si coltiva all’interno dell’abitazione, occorre posizionarla in luoghi non troppo luminosi e lontano dal calore del riscaldamento, in particolare durante la stagione invernale. L’Aspidistra infatti, predilige luoghi semi-ombreggiati e odia la luce diretta del sole e le correnti di aria.

Il Terreno
Per quanto riguarda il terreno, è valido il terreno comune da giardino, purché fertile e ben drenato; per tale motivo è consigliato un terriccio misto composto di foglie di faggio, torba e sabbia, per facilitare il drenaggio dell’acqua durante le annaffiature

Annaffiatura
Richiede abbondanti annaffiature in primavera ed estate, mentre nel periodo tra autunno e inverno, è bene annaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto; molta attenzione deve essere prestata durante i periodi di caldo intenso in cui sono necessarie nebulizzazioni fogliari.

Concimazione
Per riuscire ad avere una pianta sempre in salute e per una rigogliosa crescita del nuovo fogliame e delle infiorescenze, occorre utilizzare un concime a base di azoto, da somministrare durante la stagione primaverile ed estiva. Oltre alla presenza di azoto, il concime deve contenere alcuni elementi indispensabili per l’Aspidistra, tra cui il potassio, il fosforo, il magnesio, il rame, ferro, zinco, molibdeno, boro e manganese (utilizzare una quantità leggermente inferiore rispetto alle dosi consigliate sulla confezione del concime acquistato).

Malattie e rimedi
L’Aspidistra può avere problemi di salute dovuti a forti esposizioni alla luce solare, a causa di parassiti infettanti, e a cali di sostanze nutritive nel terreno.
Se le foglie presentano delle “bruciature” ovvero macchie di colore marrone o giallo, significa che è stata messa in dimora in luoghi soggetti alla luce solare diretta, per cui basterà spostarla in un ambiente più fresco ed umido protetto dalla luce solare.
La presenza di spaccature nella foglia invece, segnala una carenza di sostanze nutritive, in questo caso di azoto, da somministrare nei periodi stagionali stabiliti.
Il ritrovamento di macchie brune, segnala la presenza della cocciniglia, parassita la cui eliminazione prevede la rimozione manuale tramite l’utilizzo di un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcool.
tra i parassiti che possono infestare la pianta, troviamo anche il ragnetto rosso, il cui segnale è la presenza di ragnatele e l’accartocciamento del fogliame . In questo caso, la cura consiste nel nebulizzare le foglie e lavarle con acqua e sapone.

Avendo le foglie molto grandi, è importante pulirle periodicamente, facendo una doccia alla pianta, oppure usando una spugna bagnata. E’ assolutamente da evitare l’utilizzo di lucidanti fogliari, perché otturano gli stomi della pianta impedendone le funzioni fisiologiche.