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«L’Aspidistra, per la sua capacità di resistere al caldo e al freddo, alla polvere, alla mancanza di luce, è la pianta più diffusa nelle abitazioni della piccola borghesia inglese >>

George Orwell, Fiorirà l’Aspidistra (Keep the Aspidistra Flying), 1936

 

 

 

L’aspidistra elatior (dal greco ασπίς, aspís, nel senso di scudo, per via dell’aspetto delle foglie) è una pianta ornamentale originaria dell’Asia orientale (GiapponeCina e Himalaya) dove cresce spontaneo nelle foreste ombrose.

Poco apprezzata in passato, nei tempi recenti è stata rivalutata grazie alla sua robustezza e all’adattabilità ad ogni tipo di clima.

Conosciuta anche con il nome di “pianta di piombo”, è un’erbacea perenne rizomatosa, con un denso ciuffo di lunghe foglie lanceolate, cuoiose e coriacee, verde scuro o variamente screziate, che crescono direttamente dalle radici, spesse e carnose, con sviluppo tappezzante, tende quindi ad allargarsi molto.

L’aspidistra, deve il suo soprannome alla capacità di crescere, là dove altre piante non potrebbero sopravvivere per mancanza di luce o scarsa umidità; non si ha certezza infatti di quanto viva la pianta, ma sicuramente più di 100 anni.

L’aspidistra cresce bene a temperature moderate, intorno ai 10° C, ma tollera bene brevi periodi con valori che si aggirano ai 5°C; non amando le temperature che possono raggiungere gli appartamenti, a causa del riscaldamento nel periodo invernale, risulta essere perfetta per la decorazione di verande, vani scala e portici. La pianta infatti, ama la luce, ma non il sole diretto, tollera bene l’ombra eccessiva, anche se ne rallenta la crescita.

Grazie alle sue doti, la “pianta di piombo” è stata insignita del premio AGM, ovvero Award of Garden Merit, dalla Royal Horticultural Society; tale premio, indica che la pianta è raccomandata dalla società dopo dei periodi di prova effettuati presso i propri giardini e la successiva valutazione della commissione, lo scopo del premio è infatti quello di segnalare la migliore pianta disponibile per il giardiniere dilettante.

Definizione

Aspidistra Elatior

L’Aspidistra Elatior, conosciuta comunemente come pianta di piombo, è una pianta sempreverde molto longeva, coltivata a scopo ornamentale in vaso ed in giardino, particolarmente indicata per i principianti poiché difficilemente è disturbata dall’incuria.
Dai tempi antichi, la pianta è simbolo di forza d’animo nelle avversità.

Coltivazione

Dove Coltivarla
La pianta, nonostante sia una pianta rustica in grado di sopportare messe a dimora e temperature quasi estreme, predilige una temperatura che si aggira intorno ai 10° C, e non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 5°C. Se la si coltiva all’interno dell’abitazione, occorre posizionarla in luoghi non troppo luminosi e lontano dal calore del riscaldamento, in particolare durante la stagione invernale. L’Aspidistra infatti, predilige luoghi semi-ombreggiati e odia la luce diretta del sole e le correnti di aria.

Il Terreno
Per quanto riguarda il terreno, è valido il terreno comune da giardino, purché fertile e ben drenato; per tale motivo è consigliato un terriccio misto composto di foglie di faggio, torba e sabbia, per facilitare il drenaggio dell’acqua durante le annaffiature

Annaffiatura
Richiede abbondanti annaffiature in primavera ed estate, mentre nel periodo tra autunno e inverno, è bene annaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto; molta attenzione deve essere prestata durante i periodi di caldo intenso in cui sono necessarie nebulizzazioni fogliari.

Concimazione
Per riuscire ad avere una pianta sempre in salute e per una rigogliosa crescita del nuovo fogliame e delle infiorescenze, occorre utilizzare un concime a base di azoto, da somministrare durante la stagione primaverile ed estiva. Oltre alla presenza di azoto, il concime deve contenere alcuni elementi indispensabili per l’Aspidistra, tra cui il potassio, il fosforo, il magnesio, il rame, ferro, zinco, molibdeno, boro e manganese (utilizzare una quantità leggermente inferiore rispetto alle dosi consigliate sulla confezione del concime acquistato).

Malattie e rimedi
L’Aspidistra può avere problemi di salute dovuti a forti esposizioni alla luce solare, a causa di parassiti infettanti, e a cali di sostanze nutritive nel terreno.
Se le foglie presentano delle “bruciature” ovvero macchie di colore marrone o giallo, significa che è stata messa in dimora in luoghi soggetti alla luce solare diretta, per cui basterà spostarla in un ambiente più fresco ed umido protetto dalla luce solare.
La presenza di spaccature nella foglia invece, segnala una carenza di sostanze nutritive, in questo caso di azoto, da somministrare nei periodi stagionali stabiliti.
Il ritrovamento di macchie brune, segnala la presenza della cocciniglia, parassita la cui eliminazione prevede la rimozione manuale tramite l’utilizzo di un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcool.
tra i parassiti che possono infestare la pianta, troviamo anche il ragnetto rosso, il cui segnale è la presenza di ragnatele e l’accartocciamento del fogliame . In questo caso, la cura consiste nel nebulizzare le foglie e lavarle con acqua e sapone.

Avendo le foglie molto grandi, è importante pulirle periodicamente, facendo una doccia alla pianta, oppure usando una spugna bagnata. E’ assolutamente da evitare l’utilizzo di lucidanti fogliari, perché otturano gli stomi della pianta impedendone le funzioni fisiologiche.

Dove Acquistare

 

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Contatti

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